Roma, Radicali: Raggi fa sparire i diritti Lgbt dal suo programma

Articolo pubblicato su AskaNews

“Il nostro impegno non è uno spot elettorale”

“Apprendiamo che il M5S romano avrebbe tolto dal suo programma definitivo i punti sul contrasto al bullismo omotransfobico. Ironia della sorte: la notizia, che si è diffusa in queste ore sui social e blog, ci è giunta proprio mentre stavamo presentando ai cittadini le proposte della lista Radicali in materia di diritti”. E’ la denuncia di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, capolista a Roma della Lista Radicali.

Non è un semplice spot elettorale per i Radicali, asssicura Magi in una nota, quello sui diritti Lgbt, “ma la conferma di un impegno che i nostri candidati hanno maturato in anni di attivismo sui fronti del matrimonio egualitario, della riforma del diritto di famiglia e dall’autodeterminazione sulle scelte di fine vita, passando per la lotta a tutte le discriminazioni, all’inserimento nel mondo del lavoro delle persone trans fino a una regolamentazione della prostituzione che tuteli i diritti dei sex workers e dei loro clienti. Argomenti diversi tra loro ma uniti da un filo conduttore: la liberazione dei nostri corpi dalla repressione perbenista alla quale anche il Movimento 5 Stelle sembra aver ceduto”.

Tra i candidati della lista dei Radicali, ricorda ancora Magi, “figurano tanti esponenti dell’associazionismo LGBT, come Dario De Gregorio, delle Famiglie Arcobaleno, Massimo Farinella, del Circolo Mario Mieli, Leonardo Monaco, Matteo Mainardi, Gigliola Toniollo e Davide Ambrosini dell’associazione Radicale Certi Diritti. Persone che con le proprie competenze, esperienze e storie personali fanno della lista radicale una garanzia per i romani anche in tema di diritti e libertà civili”.

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