Cos'è il CNB?

Articolo a mia firma pubblicato sul sito dell’Associazione Luca Coscioni

Il Comitato Nazionale di Bioetica (CNB) è un organo consultivo di Governo e Parlamento che svolge anche funzioni di informazione verso l’opinione pubblica sulle questioni cosiddette “etiche” emergenti.

Istituito in Italia nel ‘90, il CNB è nato su spinta del Consiglio d’Europa che, con una raccomandazione e una risoluzione del 1989, invitava i Governi degli Stati Membri a creare istanze nazionali interdisciplinari con lo scopo di informare cittadini e legislatori sui progressi scientifici e tecnici compiuti in embriologia, ricerca e sperimentazione biologica, nonché sui problemi etici derivati dalla manipolazione del genoma umano e delle sue possibili applicazioni.

Nominato dal Presidente del Consiglio, il CNB, attraverso i suoi approfondimenti, contribuisce a definire i criteri da utilizzare nella pratica medica e biologica con la finalità di tutelare i diritti umani ed evitare abusi e discriminazioni che possano, anche involontariamente, derivare dall’uso delle nuove scoperte tecniche e scientifiche.

Il Regolamento del CNB – approvato nel 2008 e modificato nel 2015 – prevede come organi un presidente, i vice presidenti, il consiglio di presidenza e l’assemblea. Le attività sono articolate in gruppi di lavoro aperti alla partecipazione di esperti a titolo consultivo.

Il Comitato esprime le proprie indicazioni attraverso pareri, mozioni e risposte pubblicate, non appena approvate, sul sito ufficiale.

Principalmente l’assemblea ha il compito di discutere gli argomenti inseriti all’ordine del giorno dal consiglio di presidenza e approvare i documenti del Comitato. I singoli membri del Comitato, se in dissenso con i documenti prodotti dalla maggioranza, possono allegare ad essi le cosiddette “postille”, ossia delle relazioni integrative o di dissenso da pubblicare unitamente al documento stesso.

Le deliberazioni, valide solo se alla presenza di almeno la metà dei suoi membri, sono approvate a maggioranza in modo palese e, a richiesta, per appello nominale. Se un terzo dei componenti ne fa richiesta, le votazioni possono essere a scrutinio segreto.

I componenti del Comitato decadono dalla nomina dopo quattro assenze ingiustificate o dopo sei assenze giustificate nel corso di ciascun anno.

L’attuale mandato quadriennale è scaduto il 27 settembre 2017, ma nessuno sembra ancora porsi il problema del suo rinnovo.

Approfondimento a cura di Matteo Mainardi

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