L’emergenza sanitaria non può giustificare il silenzio sul fine vita e libertà individuali

PoliticamenteCorretto.com – Il 25 giugno scorso Matteo Mainardi, membro di giunta dell’associazione, è stato fermato dalla polizia perché, nel corso della Manifestazione per la legalizzazione della Cannabis davanti al Parlamento, ha portato con sé una pianta di cannabis coltivata domesticamente per la campagna #ioColtivo, attivando così la disobbedienza civile.

Cannabis, in migliaia per #IoColtivo: “Sia consentita per uso personale”

Il Riformista – Matteo Mainardi, attivista e dirigente di Radicali italiani e collaboratore dell’associazione Luca Coscioni – per intenderci: uno cresciuto alla scuola della disobbedienza civile di Marco Cappato – rivendica in conferenza stampa a Montecitorio di aver violato la legge che punisce con una pena fino a 6 anni di carcere la coltivazione di cannabis nel nostro paese.

Testamento biologico o DAT, così si possono scegliere le terapie di fine vita

Corriere.it – «Non si possono dare disposizioni su trattamenti sanitari contrari alle norme, come per esempio l’eutanasia» avverte Matteo Mainardi, dell’Associazione Luca Coscioni. «Si può invece disporre che si rifiutano la nutrizione e l’idratazione artificiale, che la legge considera trattamenti sanitari, per cui oggi il medico che rispetta le volontà del paziente è esente da responsabilità civile e penale».

Speranza risponde all'interrogazione sulle DAT

Italia Oggi – «Grazie a questa banca dati verranno meno gran parte degli ostacoli che si frappongono tra quanto previsto dalla legge e quanto accade realmente nel fine vita degli italiani, dove il non rispetto delle volontà della persona paziente rimane purtroppo la regola a causa, troppo spesso, di impedimenti burocratici», hanno dichiarato Filomena Gallo e Matteo Mainardi, rispettivamente segretario e membro di giunta dell’Associazione Luca Coscioni.