In Spagna si discute la legge sull’eutanasia. In Italia i partiti girano la testa dall’altra parte.

Newsletter Eutanasia Legale – Solamente 3 mesi dopo le elezioni, il Congresso spagnolo ha approvato ieri la discussione sulla legge che legalizza l’eutanasia. In Italia la proposta di legge di iniziativa popolare depositata nel settembre 2013 fatica persino ad essere discussa tanto dai partiti quanto dai singoli parlamentari.

La sentenza della Corte costituzionale: «In casi come Dj Fabo l’aiuto al suicidio non è punibile»

Linkiesta – «È bene ricordare che l’ipotesi dell’istigazione al suicidio per Marco Cappato era già stata eliminata», specifica Mainardi. «Ora il giudice di Milano valuterà sulla base della sentenza della Corte costituzionale; ma alla luce di questo comunicato si vede un’assoluzione piena».

La fila dei 761 italiani pronti alla "dolce morte". Ma i medici si dividono.

il Giornale – Matteo Mainardi coordinatore della campagna Eutanasia legale racconta che l’anno di svolta è stato il 2015, quando Marco Cappato insieme Mina Welby (moglie di Piergiorgio ammalato di distrofia muscolare scomparso nel 2006, quando chiese di essere scollegato dalla macchina che gli consentiva di respirare) annunciarono la disobbedienza civile.

La dignità del fine vita

LEFT – «L’Italia ha fatto sicuramente un passo avanti nel 2017 con la legge sul testamento biologico che, oltre ad aver riconosciuto il valore giuridico delle disposizioni anticipate di trattamento, prevede anche il consenso informato e questo consente che persone nelle condizioni di Piergiorgio Welby, coscienti ma attaccati a una macchina, possano essere accompagnati alla morte con la redazione profonda e le cure palliativo», dice a Left Matteo Mainardi, coordinatore della campagna Eutanasia legale, per il quale il «dato politico» è che, se è vero che la Lega ha bloccato il dibattito nelle commissioni, il Parlamento è muto dal 2013 da quando è stata presentata la legge di iniziativa popolare.

«Ferma da 40 anni, sono senza dignità» Oltre 700 sos all'associazione Coscioni

IL MATTINO – Dal 2002, l’associazione «Luca Coscioni» ha fatto da riferimento per la cosiddetta «disobbedienza civile». Matteo Mainardi è uno dei componenti della giunta dell’associazione ed esamina tutte le mail che arrivano in sede. Dice: «Dal marzo 2015 abbiamo ricevuto centinaia e centinaia di richieste di informazioni. Ne abbiamo aiutati tanti, rischiando, perché per l’articolo 580 del codice penale anche dare notizie su come è possibile scegliere la fine della vita viene considerato istigazione al suicidio».

Cappato e Welby rispondono ai Vescovi. Delrio dichiara appoggio alla CEI

Blog Associazione Luca Coscioni – Nella giornata successiva al convegno organizzato dalla CEI contro la legalizzazione dell’eutanasia, l’Associazione Luca Coscioni interviene in conferenza stampa: “Il Presidente dei vescovi italiani detta legge, fa politica e quindi possiamo politicamente rispondere e trattare politicamente la sua azione“.