Fine vita o cure mediche: va rispettato e gestito anche il diritto di sapere (oppure di non sapere)

Corriere.it – Se, invece, è il paziente a non voler sapere? «Anche questo è un suo diritto» dice Matteo Mainardi, dell’Associazione Luca Coscioni. «Può rifiutare di avere le informazioni in tutto o in parte e dare l’incarico a un familiare o a una persona di sua fiducia di riceverle e di esprimere il consenso in sua vece».

Testamento biologico. Così si possono scegliere le terapie di "fine vita"

Corriere della Sera Salute – «Non si possono dare disposizioni su trattamenti sanitari contrari alle norme, come per esempio l’eutanasia» avverte Matteo Mainardi, dell’Associazione Luca Coscioni. «Si può invece disporre che si rifiutano la nutrizione e l’idratazione artificiale, che la legge considera trattamenti sanitari, per cui oggi il medico che rispetta le volontà del paziente è esente da responsabilità civile e penale».